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Carnevale nel Salento: un mix di tradizione e innovazione

Carnevale nel Salento: un mix di tradizione e innovazione

Dopo il grande successo della Focara a Novoli, siamo entrati nel clima di festa del Carnevale. Come da tradizione infatti, il Carnevale nel Salento si festeggia prima della Quaresima. Il 17 gennaio è il giorno in cui si accende il fuoco purificatore (Focara di Sant’Antonio) e si da il via ai festeggiamenti.

Le strade e le piazze dei paesi salentini si popolano di maschere antiche e moderne. Ai nuovi personaggi in voga al momento, si affiancano anche maschere e riti tradizionali.

Nella Grecia Salentina, uno degli eventi tramandato dai nostri antenati è “la morte dellu Paulinu”. Lu Paulinu è un personaggio creato con cartapesta e stoffa e durante il periodo di Carnevale, nelle strade dei paesi salentini, si inscena il suo funerale. Nel corteo non manca Quaremma, ovvero la moglie disperata per la perdita del marito. Una tappa principale di questo tragicomico corteo è il banchetto offerto alla moglie per provare a consolarla. Il corteo termina con una grande focara in cui viene bruciato Paulino.

Leggenda di Paulinu e Quaremma

La storia di Paolino e di sua moglie sembra avere origini antichissime e narra le vicende di un giovane ragazzo. Paolinu Carniali, orfano di madre e ricco possidente, fu sempre abituato ad una vita agiata. Le difficoltà per lui ebbero inizio quando il padre lo mise alla porta per spronarlo a capire il valore del denaro. Paulino non imparò mai alcun mestiere ma conobbe una giovane ragazza Quaremma con cui si sposò. Ben presto ereditò tutti gli averi del suocero e la sua vita continuò ad esser segnata dai piaceri e dai vizi. Indossava maschere per spaventare le donne, organizzava feste e faceva baldoria nel paese. A mettere fine a tutto ciò furono gli altri compaesani che organizzarono una spedizione punitiva. Armati di mazze e forconi si fecero giustizia. Sfogarono la loro rabbia verso l’uomo mascherato che spaventava le mogli. Solo mentre lo punivano, scoprirono la vera identità dell’uomo e provando pena per la moglie lo riportarono a casa in fin di vita.

Paulino si spense durante la notte, il giorno prima delle Ceneri. La moglie Quaremma, digiunò e lo pianse per quaranta giorni fino a morire ella stessa.

Oggi, in onore di questa leggenda, dopo aver celebrato il funerale di Paulino (evento divenuto però molto allegro e divertente grazie alla bravura di chi interpreta la scenetta) è consuetudine vedere sui balconi una vecchietta fatta di stracci. La vecchietta è vestita tutta di nero e ai suoi piedi viene posta un’arancia nella quale sono conficcate 7 piume.  Le piume si sfilano una per ogni settimana che precede la Pasqua. Al quarantesimo giorno la Quaremma viene bruciata, simbolicamente per purificare e disperdere il dolore attraverso il fuoco.

Carnevale nel Salento oggi

A questa tradizione un pò mistica, si affiancano però delle giornate molto allegre e colorate. In molti paesi del Salento il carnevale si festeggia infatti con grandi cortei di carri allegorici, gruppi in maschera che ballano sulle note della pizzica salentina, feste ed eventi in maschera, ecc…

Uno degli eventi più attesi della Puglia è sicuramente la sfilata di carnevale di Putignano, ma altrettanto bella è anche quella organizzata a Gallipoli.

Questo periodo dell’anno è un ottimo periodo per scegliere di visitare il Salento perché piazze e centri storici si riempiono di colori, musica e coriandoli. Ed anche di profumi e sapori.

Nel Salento infatti, durante il periodo di Carnevale è consuetudine preparare le chiacchiere. Un dolce a base di farina, fritto e ricoperto di zucchero a velo.

Foto: Angelo Petrozza




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